Come affrontare la Sofferenza

Capirla, ascoltarla, lasciarla andare
Articoli | 30/04/2022

“Non c’è presa di coscienza senza dolore.”
Carl Gustav Jung

 

Sembra che entrare in contatto con il proprio dolore non sia mai semplice, perché tendiamo ad evitare ciò che ci fa male, ciò che potrebbe distruggerci.

Dovremmo iniziare a ripetere a noi stessi che la sofferenza emotiva non è una maledizione.

Hai mai notato però come si crea? Semplicemente quando perdiamo qualcuno o qualcosa che amiamo o le cose non vanno come ci aspettiamo.

Quindi possiamo già intuire come la sofferenza sia legata alla lesione di un’aspettativa e dettata dalla resistenza che poniamo verso il cambiamento. Segretamente e intimamente ci eravamo convinti che quella determinata persona o progetto, ci avrebbero reso perfettamente felici. E invece tutto questo è finito nonostante i nostri sforzi e le nostre convinzioni.

La vita è un grande campo di apprendimento e capire i meccanismi della sofferenza è sicuramente la più ardua delle imprese. Ma dobbiamo anche considerare che dietro la sofferenza c’è sempre un grande insegnamento; magari scomodo, inflessibile, nascosto forse, ma c’è sempre una grande lezione. Per questo per vincere la sofferenza bisogna comprendere qual è il cambiamento verso il quale ci sta portando la vita e quali sono gli insegnamenti che stiamo integrando.

La sofferenza è la storia che ci raccontiamo riguardo a ciò che è accaduto. È il modo che abbiamo di giudicare un evento, semplicisticamente come sbagliato o ingiusto. Ma è sempre un giudizio dato da una visione temporale umana molto ridotta, perché a lungo termine quello stesso evento potrebbe rivelarsi addirittura prezioso e quindi saremmo portati a rivalutarlo.

 

“Il momento in cui cambi la tua percezione, è il momento in cui riscrivi la chimica del tuo corpo”

Bruce Lipton

 

Finché sei qui, su questa Terra, la sofferenza è inevitabile, ma ciò che fa la differenza è quanto in fretta riesci a liberartene.

Senza questa comprensione della sofferenza non è possibile parlare nemmeno di FELICITÀ.

Scrivere della sofferenza è un argomento scomodo, perché viviamo nella società della performance, dei risultati, dove tutto sembra poter essere quantificato in denaro e dove il valore dell’individuo è legato solo alla propria immagine.

Viviamo nell’epoca del tutto e subito, dell’illusione di trasformare tutte le imperfezioni in perfezione; e nel modo comune di intendere, la perfezione si raggiunge quando esaudiamo tutti i nostri desideri,

Parlando poi di spiritualità ci sono due modi opposti, ma ugualmente distorti di considerare la questione. Nel mondo new-age sembra che un essere evoluto sia tale solo se ha una vita perfetta, ergo in assenza totale di problemi, mentre nella visione nell’insegnamento cristiano-cattolico è sempre stata data eccessiva importanza al vivere nella sofferenza e nei sensi di colpa, come passaporti quasi esclusivi per il paradiso. Questi due paradigmi producono dentro di noi una lotta impari che crea grande confusione mentale ed emotiva.

Dobbiamo trovare un equilibrio nuovo: la sofferenza che proviamo è semplicemente causata dalla mancanza di accettazione di ciò che ci succede nella vita. Non è né giusta, né sbagliata. È quello che è.

Ciò a cui opponi resistenza, persiste!

 

“La vita dipende per il 10% da ciò che ti accade, e per il 90% da come reagisci “

 

Nella vita siamo soggetti a piacere e sofferenza, inesorabilmente.

Il piacere dura un attimo perché lo viviamo senza trattenerlo, la sofferenza permane perché non la vogliamo vivere e quindi si ferma, creando un ambiente stagnante.

Com’è possibile allora liberarsi da tutto questo?

Per vincere la sofferenza bisogna comprendere qual è il cambiamento verso il quale ci sta portando la vita e quali sono gli insegnamenti che stiamo integrando: per fare questo è necessario un grande lavoro su di sé, che non si fa solo leggendo libri o guardando video motivazionali.

Il cambiamento è inevitabile nella vita, tutto è in eterno mutamento: è una legge della natura.

E nel cambiamento a volte possiamo anticiparlo, programmando la nostra vita, quando invece è inevitabile dobbiamo capire cosa ci sta insegnando la vita, senza venirne travolti.

Nella vita o creiamo quello che vogliamo amare, o dobbiamo imparare ad amare ciò che già abbiamo.

Questo è il grande segreto.

Se tutto quello che hai letto finora sono in gran parte concetti nuovi, allora è il momento per te di cercare una guida che ti porti a contattare e a sciogliere tutte queste resistenze, riuscendo così a vincere la sofferenza.

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