Andrà tutto bene, ma non come ti aspetti
La pietra del cambiamento
È innegabile. La maggior parte delle persone si aspetta che le cose tornino come prima, da chi ha qualcosa da perdere a chi, paradossalmente, è già al limite della sopportazione.
Davanti alla paura di essere più poveri, di non poter più fare le cose che si facevano prima, di rimanere ai margini, la mente inizia ad urlare in maniera scomposta.
Social media inondati di angoscia e notizie incontrollate che escono, fake news devastanti e toni di voce striduli di giornalisti e commentatori, fomentano una dimensione di panico. E poi, come se nulla fosse, inneggiano alla calma.
Di questi tempi centratura, focalizzazione e visione sono l’unico rimedio auspicabile di fronte a tanta agitazione. La vera guarigione è già presente, va contattata e fatta crescere, giorno dopo giorno. La vera guarigione si chiama cambiamento.
“Se sei fortunato, la tua guarigione arriverà nel modo in cui avevi sperato. Se sei veramente fortunato, la tua guarigione arriverà in un modo che non avresti mai sognato – uno che l’Universo aveva proprio in mente per te …” (cit.)
Andrà tutto bene non significa che tutto tornerà come prima. Andrà tutto bene non significa che gli altri cambieranno e tu starai meglio senza fare nulla, come per magia, senza aver imparato nulla da questa situazione.
Andrà tutto bene ha un significato molto più profondo e imprevedibile.
Andrà tutto bene significa che l’invisibile che senti dentro di te è immensamente più forte di ciò che gli occhi vedono e che le orecchie odono. La Luce si palesa da sola, se sei stato abituato a volgere lì il tuo sguardo.
Ora, portare Luce nella nostra vita, creare nuovo spazio, significa entrare a piè pari nell’inevitabile mutazione alla quale ci prepara la vita, che noi lo vogliamo oppure no.
Per avere un’attitudine positiva dinnanzi al cambiamento dobbiamo allenarci ad esso. E dobbiamo incoraggiarlo, trovando tutti quei segnali che ci stanno portando in quella direzione. È un esercizio di percezione che funziona molto bene e, come tutti gli esercizi, più lo pratichiamo più diventa facile e naturale.
La visuale comune ci fa vedere la vita come se fosse immutabile, ma profondamente sappiamo che non è così. Perché allora rimaniamo schiavi di questa impressione, comportandoci come se tutto fosse davvero statico? Facendo così inevitabilmente i giorni passano uno uguale all’altro, e ci ritroviamo a lamentarci che la nostra situazione è sempre la stessa. E più ci lamentiamo più ristagniamo nel nostro malessere.
E poi arriva il COVID 19, che porta un cambiamento immediato, forte. Come ne usciremo? Cosa costruiremo ora?
Cambiare convinzioni è fondamentale, sia a livello conscio che inconscio. Se non impareremo dove posare la nostra attenzione non riusciremo a cambiare. Perché è dove ci focalizziamo che fa la differenza. E per fare questo il “fai da te” potrebbe non essere la migliore delle situazioni, soprattutto se non ti sei mai allenato prima.
L’attenzione è potere. Coltivare il proprio sentire e la propria visione aumenta il nostro campo energetico di manifestazione, mentre porre l’attenzione sulle difficoltà le aumenta. Non si tratta quindi di pensare positivo, né di ignorare i nostri punti di debolezza, ma di utilizzare in modo consapevole le nostre risorse per potenziare noi stessi.
La chiave è dunque scegliere dove mettere la nostra focalizzazione, e portarla là dov’è funzionale al cambiamento. Questa sarà la pietra miliare che ci porterà dritti al nostro traguardo.
Cominciamo ora. Ora abbiamo tempo. Facciamoci trovare pronti.
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